Il Presidente della Regione Lazio Piero MARRAZZO

in visita la Comune di Casalvieri

13 gennaio 2009

 

All'arrivo subito intervistato da giornalisti e televisioni.

Estratto dal discorso del Sindaco di Casalvieri

Presidente, suppongo che negli incontri simili a questo, tu sia subissato da richieste di ogni tipo,

e non perché non ci tocchino le grandi problematiche sulla sanità o le altre emergenze con cui facciamo i conti tutti i giorni, ma vorremmo innanzitutto  darti qualche elemento affinché tu ti faccia un’idea  della nostra comunità.

 

Casalvieri è un piccolo Comune che al momento ha poco più di 3200 abitanti, mentre negli anni 30 è stato il comune più popoloso della Valle di Comino. E' uno di quelli  che in termini assoluti ha pagato un prezzo altissimo all’emigrazione che nei decenni passati, a tratti, ha avuto le dimensioni di un vero e proprio esodo.

Questo elemento unito a l'economia essenzialmente agricola che – causa anche l’estrema frammentazione della proprietà terriera - non ha saputo reinventarsi nel dopoguerra, un’assenza di pianificazione economica dovuta alla mancanza di una leadership illuminata, la discontinuità amministrativa degli ultimi anni congiunta spesso ad azioni politiche incapaci di dare delle risposte concrete unite al fatto  che i tempi della politica non abbiano coinciso con quelli del mercato, ci fa trovare in una situazione non proprio ottimale.

 

Il nostro territorio ha una orografia  molto varia, a tratti armonica, a tratti aspra – abbiamo più di 80 frazioni e contrade abitate collegate da una rete viaria di più di 200 km  - elemento   sproporzionato per un paese di piccole  dimensioni che inoltre è il 2° comune con la più alta percentuale di ultrasessantacinquenni nella provincia di Frosinone.

 

Bastano questi pochi esempi per affermare che amministrare in una realtà del genere, volendo quand’anche solo fornire i servizi essenziali, in un momento di grande contrazione come quello che stiamo attraversando, non è di per se  un’opera agevole.

Ma per noi il compito è stato molto più gravoso.

A causa del dissesto del Comune di Casalvieri dichiarato nel 1995 per un debito pari  a 17 miliardi di lire,

seguito da gestioni che non sta a noi giudicare, abbiamo vissuto una condizione molto pesante dal punto di vista finanziario, e L’Amministrazione  che rappresento non ha avuto scelta se non dare priorità assoluta al risanamento attuando una  politica di rigore, di sacrifici.

 

Non è stato semplice ma siamo riusciti a pagare in poco più di quattro anni i debiti residui  del dissesto per oltre € 1.300.000,00  senza andare mai in anticipazione di cassa, continuando a garantire i servizi essenziali e nel contempo riportare, dopo anni bui, la trasparenza amministrativa nella casa Comunale.

E questo lo può testimoniare il gruppo di minoranza  che vedo presente e che pur nella a tratti aspra dinamica politica non ha fatto mancare  mai il suo contributo.

 

Norberto Bobbio ebbe a dire che “la democrazia non è una via semplice”.

E questo noi l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle quando in una notte dell’aprile del 2006, davanti alla sede comunale, vennero incendiate l’auto di servizio della Polizia locale e quella in uso all’ufficio tecnico, e quando nella notte del 30 ottobre 2006, abbiamo subito l’onta più grande che una comunità possa subire: l’incendio dell’aula Consiliare.

  

Senza la vicinanza delle istituzioni, da soli, non ce l’avremmo fatta.

Ci siamo rialzati  grazie alla vicinanza delle istituzioni, grazie alla vicinanza della politica che rafforza le istituzioni, e grazie al Tuo diretto interessamento i lavori per la ristrutturazione della sala comunale sono stati finanziati.

 

Ad onor del vero devo dire che quando ci fu l'incendio dell'aula consiliare, quando ancora noi eravamo paralizzati dalla gravità della notizia il Presidente Marrazzo ci ha telefonato dando la sua disponibilità per il da farsi e questo ti fa onore. Ed io in questa sede  mi sento di chiedertTi ufficialmente, unitamente a tutti i astanti, di essere presente la  prossima primavera in occasione della cerimonia d’inaugurazione della nostra Sala Consiliare.

 

Grazie alla pazienza della  comunità,  grazie alla Regione Lazio da Te presieduta, Casalvieri ormai è fuori dal dissesto. Inoltre abbiamo il comparto produttivo della gomma che tira, ci son stati i primi investimenti nel settore turistico/ricettivo, c'è un rinnovato interesse per le produzioni agricole tipiche della nostra terra ed infine abbiamo associazioni  Culturali che pur nella limitatezza di mezzi si danno da fare.

insomma , seppur con molta fatica, ci stiamo rialzando. 

 

Molto è stato fatto in questi anni, e pur nella consapevolezza che molto ancora si debba fare per affrontare le nuove sfide, credo di interpretare il pensiero di tutti, nell’auspicare  che il nostro contributo

sia da esempio a chi,  proseguendo l’esperienza amministrativa avrà il compito non facile di dare nuove prospettive alla comunità.

 

Presidente grazie per essere venuto a Casalvieri.

 

Grazie perché il Tuo gesto che denota una particolare sensibilità nei confronti anche delle realtà marginali lontane dai grandi circuiti, è un atto di grande attenzione ed una testimonianza di impegno nel perseguire la crescita del territorio.

 

Grazie per essere venuto fra noi.

 

Il Sindaco       

Domenico D'Angela

Saluto del Presidente della Provincia di Frosinone Francesco Scalia

Discorso del Presidente della Regione

Brindisi di augurio e scambio di doni