Oggi
celebriamo la ricorrenza del 4 novenbre “90° anniversario
della Vittoria e giornata delle forze Armate” perché 90 anni fa,
con la fine del primo conflitto mondiale, che secondo
alcuni poteva essere considerato la 4a guerra d’Indipendenza con
un pesante tributo di 600.000 morti, si ponevano le basi
dell’identità nazionale.
In occasione delle celebrazioni
di qualche giorno fa Il Presidente della Repubblica ha detto:
“Abbiamo bisogno del massimo di coesione nel riconoscerci in un
patrimonio comune di storia e di valori. Non si evochino oggi,
nel nostro Paese, per amore di polemica politica o
vetero-ideologica, spettri che nessuno vuole più resuscitare”.
Le cerimonie del 4 novembre
siano dunque, l’occasione sentita e partecipe, per esprimere i
nostri sentimenti di gratitudine e di riconoscenza verso
l’impegno delle forze Armate e verso il sacrificio dei nostri
concittadini la cui vita è stata sacrificata
In nome degli ideali del
Risorgimento, della lotta per l’Unità d’Italia, e della lotta di
liberazione, contribuendo così a generare lo spirito dell’Unità
Nazionale, di indipendenza, di democrazia, di pace e libertà.
Un paese senza identità è un
paese senza memoria,
e un paese senza memoria è un
paese che non ha futuro
In questa circostanza, quindi,
indipendentemente dallo stato, dalla posizione, dal ruolo e
dalla funzione di ciascuno, dobbiamo tutti esprimere la nostra
gratitudine verso coloro che si trovano ad operare nei diversi
scenari di guerra nel mondo, e a quanti ogni giorno sul suolo
nazionale, pagando spesso un prezzo altissimo, “combattono” le
piccole guerre mai dichiarate contro lo Stato.


